Recensione del pedale Fulltone Fat-Boost FB1 - V1
Voto: 4/5 - Booster di qualità
Il Fulltone Fat-Boost FB1, conosciuto anche come V1, è la prima versione del booster Fat-Boost della Fulltone. È un pedale molto robusto e di ottima qualità, con bypass di tipo true bypass, adatto non solo alla chitarra elettrica, ma anche al basso e alla chitarra acustica elettrificata. Il suo circuito a transistor FET offre un boost pulito fino a 30 dB, ma permette anche di rendere il segnale più grosso e leggermente saturo tramite il controllo Drive.
I controlli sono tre: Volume, Drive e Tone. Il Volume regola il livello di uscita, mentre il Drive è un po' particolare: nel modello qui recensito possiede 11 posizioni selezionabili tramite altrettanti scatti e agisce sulla polarizzazione, o bias, dei transistor FET. Ruotandolo in senso antiorario si ottiene un suono più pulito e neutro; aumentandolo si aggiungono gradualmente saturazione, corpo e armonici, con un comportamento che ricorda quello di un amplificatore valvolare spinto. Il Drive influisce anche sul volume, quindi conviene bilanciarlo con il controllo Volume.
Aumentando il Drive, il suono può diventare anche più brillante. Il piccolo potenziometro Tone agisce sulle frequenze alte, permettendo di attenuarle quando il risultato è troppo squillante. È quindi un controllo utile per scurire il timbro, ma non offre la flessibilità di un'equalizzazione con bassi e alti separati.
Come tutti i booster, anche questo può essere utilizzato per ottenere risultati diversi in base al punto in cui viene inserito in pedaliera. Prima di un overdrive o di una distorsione può aumentarne la saturazione; dopo, può fornire un incremento di volume, purché l'amplificatore abbia ancora margine per amplificare il segnale senza saturare ulteriormente. Per saperne di più, leggi la guida Booster: dove posizionarlo in pedaliera.
Il Fat-Boost può essere alimentato tramite una batteria da 9V oppure con un alimentatore esterno che fornisca una tensione compresa tra 9 e 18 V DC, con polo negativo centrale. L'alimentazione a 18 V aumenta il margine disponibile prima della saturazione, permettendo di gestire segnali più forti e mantenere una maggiore dinamica. Non significa invece che aumentando la tensione si ottengano automaticamente più armonici: per aggiungere corpo e saturazione si agisce soprattutto sul Drive.
Ho acquistato questo pedale nel 2008 per sistemarlo dopo la sezione overdrive/distorsioni della mia pedaliera, così da poter scegliere, agendo solo sui settaggi, tra un incremento di volume per gli assoli e un suono più saturo, senza dover cambiare fisicamente la sua posizione. Rispetto all'MXR Micro Amp, il vantaggio era proprio il controllo Drive, che permetteva di aggiungere saturazione direttamente dal booster. Col tempo ho però deciso di sostituirlo con lo Xotic RC Booster, che mi dà la possibilità di agire sull'EQ in maniera più completa.
Un modo molto rapido per riconoscere le principali versioni del Fulltone Fat-Boost è il seguente:
- Il FB1 o V1, quello trattato in questo articolo, è di colore grigio e ha 3 potenziometri: Volume, Drive e Tone;
- Il FB2 è di colore rosso e ha 4 potenziometri, con controlli separati per bassi e alti: Volume, Drive, Bass e Treble;
- Il FB3 è di colore argento e mantiene i 4 potenziometri: Volume, Drive, Bass e Treble.
Curiosità: anche il primo Fat-Boost ha avuto una revisione del circuito: secondo una nota storica di Mike Fuller, il controllo Drive a 11 scatti è stato introdotto all'inizio del 2003. Gli esemplari precedenti avevano una regolazione senza scatti; entrambi appartengono alla prima generazione, comunemente indicata come FB1 o V1.
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