Recensione del pedale Boss OC-2 Octave
Voto: 3/5 - Buon generatore di ottave basse, analogico

Il Boss OC-2 Octave, come suggerisce il nome, è un pedale che genera ottave basse delle note che si stanno suonando. Il pedale è stato immesso sul mercato nel 1982 ed è rimasto in produzione per oltre vent'anni. Possiede tre potenziometri: OCT 2 per regolare il volume della nota generata due ottave sotto quella originale, OCT 1 per regolare il volume di quella generata un'ottava sotto e Direct Level per regolare il volume della nota non effettata. Il Boss OC-2 Octave è un octaver analogico con tracking monofonico, quindi bisogna utilizzarlo principalmente con note singole, altrimenti può generare suoni poco definiti e imprevedibili. Per migliorare la sua resa è consigliabile utilizzare il pickup al manico del proprio strumento e prestare particolare attenzione alla pulizia dell'esecuzione. Gli esemplari prodotti prima dell'agosto 1997 possono richiedere il vecchio alimentatore Boss ACA, mentre quelli successivi sono compatibili con i classici alimentatori Boss PSA a 9V. Entrambe le versioni possono ovviamente essere alimentate tramite batteria interna da 9V.
Il Boss OC-2 è fuori produzione ed è stato sostituito nel 2003 dal Boss OC-3 Super Octave, realizzato con tecnologia digitale; a sua volta, l'OC-3 è stato sostituito nel 2020 dal Boss OC-5. Nonostante l'età, l'OC-2 è ancora oggi molto ricercato e nel tempo è diventato un vero punto di riferimento per i bassisti, molti dei quali continuano a preferire il suo caratteristico suono analogico a quello di octaver digitali più moderni come il Micro POG o il POG 2. Le prime versioni, prodotte nei primi anni '80, presentano la scritta "Octaver" anziché "Octave" e sono oggi particolarmente rare e ricercate dai collezionisti. Nel corso della lunga produzione dell'OC-2 ci sono state alcune revisioni nella componentistica, ma il caratteristico comportamento e la sonorità del pedale sono rimasti sostanzialmente quelli che lo hanno reso famoso.
Buon pedale, la cui chiarezza e precisione nel creare le ottave dipendono molto anche dall'abilità e dalla pulizia nell'esecuzione del musicista. Tra i suoi utilizzatori più convinti troviamo il bassista dei Muse Chris Wolstenholme, che utilizza l'OC-2 fin dai primi anni della band.
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