Recensione del pedale Boss OD-3 Overdrive
Voto: 3/5 - Un overdrive affidabile e dal suono classico!

Il Boss OD-3 Overdrive è uno dei classici overdrive della Boss e prosegue la tradizione iniziata dal Boss OD-1 Overdrive, uno dei primi e più importanti pedali overdrive della storia. Non si tratta però semplicemente di un OD-1 aggiornato: l'OD-3 possiede un circuito di overdrive a due stadi, pensato per ottenere una saturazione corposa e una risposta dinamica simile a quella di un amplificatore valvolare portato in saturazione. Il pedale è stato immesso sul mercato nel 1997 ed è tuttora in produzione.
Si tratta di un pedale molto intuitivo, che dispone di tre semplici potenziometri: Level regola il volume del segnale quando l'effetto è inserito, Drive controlla il grado di saturazione e Tone permette di rendere il suono più scuro oppure più brillante. Non ci sono modalità aggiuntive o regolazioni complicate: bastano pochi ritocchi per trovare un suono utilizzabile.
Il pedale può essere alimentato tramite batteria interna a 9 volt oppure tramite alimentatore esterno stabilizzato a 9 volt in corrente continua, con polo negativo centrale, come il Boss PSA. L'assorbimento indicato nelle specifiche attuali è di 15 mA. Il bypass è bufferizzato, come negli altri classici pedali compatti Boss.
In confronto al Boss SD-1 Super Overdrive, l'OD-3 mi sembra più pacato, anche se di poco. La differenza non riguarda soltanto l'aggressività: l'OD-3 conserva più corpo sulle basse frequenze, mentre l'SD-1 tende ad alleggerirle e a mettere maggiormente in evidenza le medie. Il risultato è un overdrive più pieno, che può dare una bella consistenza al suono anche quando viene utilizzato sul canale pulito dell'amplificatore.
L'overdrive che genera è molto caldo e naturale, e il controllo Drive permette di passare da una saturazione leggera a un crunch più deciso. Aumentando il gain crescono anche la compressione e il sustain, ma il suo territorio rimane quello dell'overdrive classico, più che della distorsione spinta. È adatto sia alle ritmiche sia alle parti soliste, soprattutto quando si cerca un suono corposo senza arrivare a saturazioni estreme.
Un aspetto importante è la risposta alla pennata: con il Drive su regolazioni contenute, suonando delicatamente si ottiene un suono meno saturo, mentre aumentando la forza della mano destra l'overdrive diventa più evidente. Anche il volume della chitarra permette di gestire la saturazione. Il Tone serve invece ad adattare il pedale alla combinazione di chitarra e amplificatore: abbassandolo si ammorbidiscono gli acuti, alzandolo si guadagnano brillantezza e attacco, ma conviene regolarlo ascoltando il risultato sull'intero suono.
Credo che l'aggettivo "classico" sia proprio azzeccato, e mi dà l'idea di un pedale che non abbia bisogno di dare supporto a nessuno: per come piace utilizzarlo a me, deve essere lui a creare il suono overdrive principale, da solo o al massimo insieme a un booster che gli dia un po' di saturazione in più. Questo non significa che non possa spingere un amplificatore già distorto, ma il suo carattere pieno lo rende diverso dall'SD-1, che con il suo taglio sulle basse può risultare più adatto a rendere una distorsione già presente più asciutta e incisiva.
Il suo lato negativo, per me, è sicuramente il prezzo: all'epoca della mia prova costava il doppio rispetto all'SD-1 Super Overdrive, una differenza che, per le mie esigenze, non riesco assolutamente a giustificare. Il timbro diverso può avere un valore per chi cerca proprio quel tipo di suono, ma non rende automaticamente l'OD-3 una scelta migliore. Inoltre, lo trovo più morbido ma meno versatile del Boss BD-2 Blues Driver.
Il Boss OD-3 Overdrive mi piace molto: l'ho anche inserito in pedaliera per qualche anno, per poi sostituirlo nuovamente con l'SD-1. Suonando un genere alternative non ho particolari esigenze legate alla timbrica o alla fedeltà dell'overdrive, e con quest'ultimo ho sempre avuto più feeling! L'OD-3 rimane un pedale affidabile, semplice da regolare e con un bel suono, ma per il mio utilizzo non offre un vantaggio tale da farmelo preferire. In caso di dubbio provali entrambi, possibilmente con la tua chitarra e il tuo amplificatore, perché sono veramente due pedali diversi.
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