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Recensione del pedale ZVEX Fuzz Factory

| Alberto Dessì

Voto: 4/5 - Un fuzz selvaggio, molto particolare, non adatto a molti generi musicali

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Il ZVEX Fuzz Factory è un fuzz che si allontana molto dal suono standard a cui si associa quel nome.. Essendo un fuzz è ovvio che in certe impostazioni si comporti come un normale distorsore, ma le sue peculiarità sono ben altre.. Se stai cercando un fuzz definitivo meglio stare alla larga da questo, compra un Big Muff, spendi un terzo e ti porterai a casa un suono standard. Questo pedale va domato! In molti settaggi risulerà ruvido e genererà un sacco di ronzii e fruscii.
Possiede vari controlli fuori dal comune, anche se alcuni richiamano nomi famigliari, come il Drive, quando si interagisce con essi non si ottiene nulla di già sentito, è uno scatolotto pieno di misteri, sarebbe uno spreco settarlo e utilizzarlo solo come normale fuzz!!

Il più famoso utilizzatore del Fuzz Factory è Matthew Bellamy dei MUSE, uno dei miei chitarristi preferiti (non a caso suono in una Tribute Band dei MUSE di nome Absolute). Personalmente ho conosciuto questo pedale proprio perchè utilizzato dal chitarrista dei MUSE. Matt se lo è fatto installare all'interno delle sue chitarre per poter interagire con i potenziometri in tempo reale e poter così generare i fischi caratteristici di questo pedale mentre suona. I suoni caratteristici di questo pedale si possono sentire all'inizio e alla fine della canzone Plug in Baby, dal vivo e in moltre altre canzoni dei MUSE.
Un pedale simile, studiato per il basso e un po' più gestibile, è il Woolly Mammoth sempre di ZVEX, mentre il suo gemello, di nuova costruzione, si chiama Fat Fuzz Factory, che differisce dall'originale solo per la presenza di uno switch a 3 posizioni che dà la possibilità di cambiare il bottom end. L'ultima creazione di casa ZVEX invece si chiama Fuzz Factory 7 con due potenzimetri in più, uno per controllare il bottom end e uno per controllare il tono, bypassabile tramite un secondo foot-switch. Quest'ultimo pedale è di dimensioni due volte superiori agli altri citati.
Caratteristica dei pedali ZVEX, e quindi anche del Fuzz Factory, è il fatto che siano dipinti a mano e se ne possano trovare alcuni unici definiti "1 di 1", a costi esorbitanti. Si è deciso però, visto che questo pedale è uno dei più venduti, di proporre una versione con box stampato, detto Vexter Series, che ne riduce della metà il prezzo e lo rende alla portata di tutti... o quasi.

Questo pedale è molto suscettibile alla posizione in cui viene posto in pedaliera, anche solo la presenta di un pedale bufferizzato prima di esso ne altera il suono in negativo, togliendo dinamicità, aumentando i bassi e i fischi e tagliando gli alti. L'unica soluzione a questo problema sembra essere quello di utilizzarlo per primo in cascata, subito dopo la chitarra, oppure di porgli davanti solamente pedali true bypass.
Per me è stato di ottima ispirazione, lo utilizzo tuttora per creare suoni particolari, mi piace molto e viste le sue dimensioni un posticino in pedaliera glielo si trova sempre!

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