Recensione del pedale Human Gear Animato
Voto: 4/5 - Distorsore unico, raro e eccessivamente costoso

Lo Human Gear Animato è un pedale che per molto tempo è rimasto avvolto nel mistero: fuori dal Giappone si sapeva poco sia del produttore sia del suo circuito. È uno dei distorsori più conosciuti della Human Gear, azienda giapponese che produce diversi pedali, tra cui una linea riconoscibile per la scocca gialla in metallo. Molti portano nomi legati alla terminologia musicale italiana: Animato, Vivace, Fine, Passionatto, Animato Forte, Moderato e altri ancora.
L'Animato ha tre controlli semplici: Volume, Distorsione e Tono. C'è anche un piccolo switch che modifica leggermente la risposta del pedale. In una posizione il suono perde parte dei bassi e mette maggiormente in evidenza gli alti; nell'uso, però, la differenza può sembrare soprattutto un lieve cambiamento di volume. Anche lo switch del Fulltone OCD mi dà una sensazione simile, pur trattandosi di pedali diversi.
La Human Gear ha sempre avuto un'aura piuttosto misteriosa, accompagnata da una reputazione di qualità e prestigio. La linea dei pedali gialli è legata a una produzione artigianale e al nome di Hiroshi Yagi, fondatore dell'azienda.
Quando scrissi questa recensione, nel 2015, il prezzo indicato per l'Animato era di 42.000 yen e non era possibile ordinarlo direttamente con spedizione fuori dal Giappone. Anche trovandone uno in vendita, al prezzo del pedale potevano aggiungersi spedizione e costi d'importazione. Per me rimane una cifra difficile da giustificare guardando il circuito e i componenti: si paga anche la rarità dell'oggetto. Da anni, infatti, non riesco più a reperirne uno dal Giappone.
Ma veniamo al suono di questo misterioso pedalino! Il circuito dell'Animato combina una distorsione derivata dal Big Muff con un treble booster, cioè una sezione che spinge soprattutto le frequenze alte prima della distorsione. Con la chitarra mi sono divertito moltissimo: il gain è già abbondante, ma non mi è dispiaciuto spingerlo ancora un po' con il Fulltone Fat Boost per ottenere una risposta più decisa. Il controllo Tone ha un'escursione molto ampia: sono riuscito a usarlo anche in drop C, trovando un buon equilibrio tra bassi e alti con la manopola poco oltre la metà. Per la chitarra esistono sicuramente pedali più adatti, anche se personalmente mi sono spataccato a utilizzarlo!
Con il basso, invece, emerge subito il suo carattere unico. Tenendo Dist entro la metà ottengo una distorsione abbastanza omogenea e non troppo aggressiva. Superata quella soglia, la musica cambia decisamente: aumentando Dist diventa sempre più evidente l'effetto del treble booster e il basso acquista quel suono grattante che per me è la firma dell'Animato. Il controllo Tone permette di intervenire parecchio sul timbro: alzandolo, i bassi si riducono e la distorsione diventa più chiara e tagliente. Qui, però, si sente anche il limite del pedale usato da solo: le frequenze basse possono assottigliarsi troppo. Aggiungendo un po' di segnale pulito con un pedale dotato di controllo blend, come il Boss LS-2 Line Selector, raggiungo l'apice. Il basso conserva il suo corpo e, sopra, compare una distorsione che non ho mai sentito provenire da altri pedali e che mi piace veramente molto. Anche con Dist al massimo non ottengo un gain estremo: se serve più spinta, lo si può tranquillamente boostare.
Nella canzone Hyper Music dei Muse puoi ascoltare un esempio del suono che ha reso celebre l'Animato. Presta attenzione alla seconda strofa, intorno al minuto 2: quando la chitarra si ferma, la linea di basso si distingue molto meglio.
Un'alternativa molto più economica all'Animato arriva da casa Boss. A mio orecchio, il timbro del Boss ODB3 Bass Overdrive gli si avvicina parecchio: azzarderei almeno un 70%. La differenza è che, aumentando gli alti, il Boss non riduce i bassi come l'Animato. Il risultato, per me, è un suono meno definito e chiaro, oltre che un po' più rumoroso. Considerando che all'epoca della prova costava circa 100 euro, resta comunque una valida alternativa al pedale giapponese.
A rendere famoso lo Human Gear Animato nel mondo è stato soprattutto Chris Wolstenholme, bassista dei Muse. Il suo uso del pedale ha contribuito a trasformare quel suono grattante in qualcosa di immediatamente riconoscibile.
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