Recensione del pedale Boss LS-2 Line Selector
Voto: 4/5 - Signal Router dalle mille possibilità
Il Boss LS-2 Line Selector è uno dei pedali Boss più utilizzati, soprattutto dai bassisti, per gestire il percorso del segnale del proprio strumento. Introdotto nel 1991 e ancora in produzione, mette a disposizione due loop di effetti separati e ben 6 diverse modalità di gestione.
Sul pedale troviamo un ingresso Input, un’uscita Output, due Send e due Return. I potenziometri sono tre: due regolano separatamente il livello dei loop A e B, mentre il terzo permette di scegliere la modalità da utilizzare. Due LED, uno rosso e uno verde, indicano quale loop è attivo. L’LS-2 può essere alimentato con una batteria interna da 9 V oppure con un alimentatore PSA da 9 V. La distinzione tra alimentazione a 12 V e a 9 V, di cui parlo nella guida ai vecchi alimentatori Boss, riguarda altri pedali della casa. La scheda tecnica attuale indica per l’LS-2 un assorbimento di 30 mA. Quando è alimentato tramite adattatore esterno, il Line Selector può anche fornire corrente ad altri pedali compatibili attraverso la presa DC Out e un apposito cavo.
Le sei modalità disponibili sono:
- A <-> B: alterna i loop A e B. In questa modalità il pedale non passa in bypass: bisogna scegliere uno dei due loop.
- A <-> BYPASS: alterna il loop A al segnale diretto, senza passare dagli effetti collegati al loop.
- B <-> BYPASS: funziona come la modalità precedente, ma utilizza il loop B.
- -> A -> B -> BYPASS ->: a ogni pressione del pedale seleziona, nell’ordine, il loop A, il loop B e il segnale diretto.
- -> A + B -> BYPASS ->: alterna il mix dei due loop al segnale diretto. Il livello di ciascun loop si regola con il rispettivo potenziometro.
- Output Select: a ogni pressione seleziona una delle tre uscite disponibili: Send A, Send B oppure Output.
Uno dei veri punti di forza dell’LS-2 è la possibilità di cambiare rapidamente modalità tra una canzone e l’altra durante un live. Per esempio, se nella sesta canzone della scaletta mi servono soltanto il loop B e il segnale pulito, posso scegliere la modalità 3. Se nel brano successivo ho bisogno di miscelare i due loop e poi tornare al pulito, passo alla modalità 5. È una libertà notevole quando si usano molti pedali e, se si riesce a trovarlo usato intorno ai 70 euro, lo considero un acquisto particolarmente interessante.
Per un chitarrista, un altro impiego utile è inserire in uno dei loop tutta la sezione overdrive e distorsioni. Personalmente mi è capitato più volte di usare insieme booster, distorsore e compressore e di dover passare al volo a un riff pulito: in quei momenti bisogna quasi saltare sopra i pedalini per spegnerli tutti in tempo. Collegandoli a un loop dell’LS-2 basta invece una sola pressione per escluderli e tornare subito al suono pulito.
Il Boss LS-2 Line Selector si trova spesso nelle pedaliere dei bassisti perché permette di conservare una parte del segnale pulito anche quando si usano distorsori o fuzz, come il Sovtek Big Muff V8 nero, che possono far perdere presenza alle basse frequenze. Miscelando il segnale effettato con quello pulito si mantiene il carattere dell’effetto senza sacrificare la base del suono. La modalità Output Select è molto utile per scegliere tra più amplificatori sul palco. Con -> A -> B -> BYPASS ->, invece, si possono alternare anche tre strumenti collegandoli a Input, Return A e Return B: serve comunque un jack inserito in Input per accendere il pedale, e il livello dello strumento collegato a quell’ingresso non si regola con le manopole A e B.
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Il Boss OD-1 OverDrive è uno dei tre pedali con cui Boss inaugurò nel 1977 la sua celebre serie Compact, insieme al PH-1 Phaser e all'SP-1 Spectrum. È inoltre uno dei pedali che hanno contribuito maggiormente a definire il concetto moderno di overdrive, grazie a un circuito di clipping asimmetrico progettato per riprodurre in maniera più naturale la saturazione di un amplificatore valvolare. Rimasto in produzione fino alla metà degli anni '80, l'OD-1 è diventato negli anni un vero e proprio pezzo da collezione. Molto più recente è invece il Boss OD-1X Overdrive, un overdrive digitale basato sulla tecnologia MDP che porta il concetto di overdrive Boss in una direzione decisamente più moderna.
L'evoluzione più diretta dell'OD-1 è in realtà il 
Il Boss HM-3 Hyper Metal è una distorsione high gain orientata verso il suono metal, proprio come suggerisce il nome. Il pedale è stato immesso sul mercato nel 1993 ed è rimasto in produzione fino al 1998. Possiede quattro potenziometri: Level, che regola il volume generale della distorsione; Color Mix Low, per regolare le frequenze medio-basse; Color Mix High, per regolare le frequenze medio-alte; e Dist, che regola la quantità di distorsione. Può essere alimentato tramite batteria interna da 9 V oppure tramite alimentatore esterno Boss PSA da 9 V, con un assorbimento di 12 mA.
Il Boss VB-2W è la riedizione del celebre Boss VB-2 Vibrato, prodotto negli anni '80 e oggi molto ricercato e costoso. Per fortuna Boss, grazie alla serie Waza Craft, sta riportando sul mercato alcuni di quei pedali vintage che, a modo loro, hanno contribuito a fare la storia della musica negli ultimi decenni.

Il Boss CH-1 Super Chorus è uno degli effetti più famosi della Boss, nonché uno dei chorus più apprezzati e utilizzati di sempre. Prodotto a partire dal 1989 e tutt'oggi in produzione, deve la sua fama alla sua semplicità d'uso e alla qualità sonora. Possiede quattro potenziometri: E.Level regola il livello di miscelazione tra il suono pulito e quello effettato; EQ permette di regolare il tono del chorus; Rate controlla la velocità della modulazione e Depth ne regola la profondità. Il Super Chorus possiede inoltre due uscite jack, che permettono di ottenere un ottimo effetto stereo collegandolo a due diversi amplificatori.

