Recensione del pedale ProCo Turbo Rat
Voto: 3/5 - Buon distorsore/fuzz dinamico e aggressivo
Il ProCo Turbo Rat è un distorsore/fuzz introdotto sul mercato nel 1989 come variante più aggressiva del classico Rat. Il circuito di base è sostanzialmente quello della famiglia Rat, ma il Turbo utilizza dei LED come diodi di clipping al posto dei tradizionali diodi al silicio. Questa soluzione gli conferisce un suono più aperto e meno compresso, con un maggiore livello d'uscita. Negli esemplari più vecchi è inoltre possibile trovare il caratteristico chip LM308N, utilizzato anche negli altri Rat dell'epoca e successivamente sostituito nelle produzioni più recenti. Sulla parte frontale troviamo i tre classici controlli della serie: Volume, Filter, che interviene sulle frequenze acute, e Distortion, che regola la quantità di saturazione. Il pedale consuma pochissima corrente e funziona a 9 V, tramite batteria interna oppure alimentatore esterno; gli esemplari più vecchi utilizzano un connettore di alimentazione mini-jack.
In confronto al Rat Vintage Reissue, il Turbo Rat presenta un carattere più aggressivo, pur mantenendo una buona risposta alla dinamica del tocco. Il controllo Distortion permette di ottenere sonorità molto differenti: con il gain basso e una pennata leggera, il suono può rimanere relativamente pulito, mentre aumentando la forza della pennata la saturazione diventa progressivamente più evidente. A valori medio-alti si entra nel territorio della classica distorsione Rat, mentre con il gain al massimo il Turbo mostra il proprio lato più ruvido, con un suono potente e vicino al fuzz. Anche il controllo Filter è particolarmente efficace: ruotandolo in senso orario si attenuano le frequenze acute, mentre in senso antiorario il suono diventa più brillante. Il Turbo Rat può funzionare molto bene anche con il basso, soprattutto quando si cerca una distorsione aggressiva con la possibilità di tenere sotto controllo gli acuti.
Il suono di questo pedale mi piace molto e spesso utilizzo il Turbo Rat per suonare fraseggi con la chitarra accordata in Re oppure in Drop C, anche insieme al DigiTech Drop, ottenendo sonorità molto aggressive e convincenti. Lo consiglio soprattutto a chi cerca un pedale capace di muoversi tra distorsione e fuzz mantenendo una buona sensibilità al tocco. L'ho inserito anche nella mia classifica dedicata ai migliori pedalini fuzz per chitarra e basso. Da provare!
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